ProjectsPadiglione Italiano all’Expo 2020 a Dubai

La nostra proposta per l’Expo Dubai 2020 è un edificio completamente modulare utilizzando materiali di recupero e di pregio portati dall’Italia.

Una volta conclusasi l’Expo il 90% sarebbe stato recuperato e donato per la costruzione di una scuola all’Aquila. Il Concept del progetto è: La bellezza che unisce.

Un organismo architettonico dalla geometria semplice, ma caratterizzato da un involucro dall’andamento sinuoso. Quattro “petali” connessioni alla parte centrale, dove il visitatore è invitato ad esplorare un susseguirsi di ambienti carichi di esperienze sensoriali.

Data 2020

Stato 4° Classificato

Luogo Dubai, Emirati Arabi Uniti

Categoria Mostre

Concept

L’impianto del Padiglione trae ispirazione dall’Hortus Conclusus, letteralmente un “giardino chiuso” in latino, uno dei temi principali nella tradizione religiosa e artistica italiana.⁠

Nella sua suddivisione in quattro aree troviamo l’ambientazione metaforica del giardino medievale e il riferimento ai quattro elementi aristotelici: Terra, Acqua, Aria, Fuoco.⁠

Questo universo interno della natura rivisitata ritrova il suo muro perimetrale in un volume regolare che ricalca la geometria del sito. Ma il recinto di protezione dell’Hortus Conclusus nella nuova accezione si decostruisce, aprendosi al mondo esterno e svelando il giardino segreto che custodisce.

Il percorso espositivo si snoda attraverso ambienti che si intrecciano. Narrazione spaziale attraversa la Piazza della Fontana, il Giardino verticale, l’Italia che esplora il territorio, l’Orchestra delle eccellenze, la Torre delle idee, l’Innovation Hub.
Piazza della Fontana

L’acqua è l’elemento guida del racconto che accompagnerà il visitatore lungo tutto il percorso fino al termine dell’Esperienza.
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Il centro dell’agorà, intitolata Piazza della Fontana, è celebrato da una grande fontana trasparente a tutta altezza fino a quota 27 metri e simboleggia la bellezza che va a irrigare i ‘campi’ della storia, della cultura e della creatività italiane.
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Davanti al visitatore si spalanca un immenso spazio vivo, che lo accoglie e lo proietta in un mare di aria, di luce che filtra dall’esterno e di verde naturale tutt’intorno. Lo spazio fa da connettore fra i quattro edifici del Padiglione.

Via via che il visitatore si muove, scopre l’architettura e coglie le possibilità di visita che lo attendono: Torre delle Idee, aree espositive, Auditorium, Education lab, caffetteria, ponti sospesi.

Spazio Interno

Il visitatore è catapultato in una macchina delle meraviglie.
Un immenso spazio vivo, che lo accoglie e lo proietta in un mare di aria, di luce che filtra dall’esterno e di verde naturale tutt’intorno.

L’utilizzo di passerelle e camminamenti da una parte consente di sviluppare un unico percorso senza dover tornare sui propri passi e senza interruzioni, dall’altra, consente di osservare lo spazio da angolature ravvicinate che modificano l’impressione iniziale.

La visita è tanto fisica quanto digitale. Modalità di fruizione tradizionale e modalità interattive sono strettamente intrecciate in tutti gli ambienti, con l’obiettivo di amplificare le esperienze vissute nelle reti sociali, creando connessioni con il mondo esterno e occasioni future per approfondire e ricordare.

Uno spazio senza barriere dove incontrare ed esplorare. Un vero e proprio hub. La miglior esemplificazione della bellezza che connette.
Ecco la chiave di lettura di questo spazio, in cui le persone arrivando dal mondo esterno possono compiere una “transizione dolce”.

Sustainability – Raffreddamento passivo

Sul fronte dei consumi energetici durante il ciclo di vita dell’edificio, la tipologia di involucro permette di ottenere il massimo effetto di ombreggiatura naturale delle superfici di tamponamento vetrate e non, realizzando una condizione di protezione passiva dall’irraggiamento solare.
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La presenza estensiva dell’acqua, sia corrente che vaporizzata, negli elementi architettonici, contribuisce ad un raffrescamento naturale degli ambienti interni ed esterni.
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Il sistema di raffreddamento e controllo dell’aria interno, basandosi sul principio adiabatico, permette un contenimento estremamente consistente dei consumi.⁠⁠

La forma dell’edificio è ottimale per ricreare il funzionamento della torre del vento, progettato in modo che i venti vengano incanalati, portati ai locali da climatizzare e, una volta divenuti caldi, evacuati dalle aperture in copertura grazie all’effetto camino.
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Il processo del raffrescamento evaporativo viene sfruttato nell’area di attesa di ingresso al Padiglione, grazie alla realizzazione di pareti di acqua che formano le promenade di accesso, creando un percorso di comfort adattivo, che consente di passare dalla temperatura esterna a quella interna in modo graduale.

Questa come altre soluzioni progettuali sono orientate verso un’architettura bioclimatica. L’obiettivo è quello di contenere il più possibile l’intervento impiantistico in modo da affidare alla struttura stessa dell’edificio, al suo orientamento ed al contesto climatico circostante il compito di realizzare le condizioni di comfort interno.

Sostenibilità – Riuso

L’utilizzo delle palancole in fondazione permettono di restituire il sito del Padiglione a conclusione dell’Expo, nelle medesime condizioni in cui è stato consegnato, sostanzialmente un “Green Field”.
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I montaggi e le lavorazioni “a secco” rendono bassissimo il contributo di consumo d’acqua.
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Una volta conclusasi l’Expo il 90% sarebbe stato recuperato e donato per la costruzione di una scuola all’Aquila.

Possiamo pensare al futurocome un territorio dove poter “portare” progetti, sogni, timori e speranze.
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Un luogo che merita di essere esplorato, mappato e raccontato.
L’esplorazione è un mestiere che gli italiani sanno fare bene. Da sempre solchiamo mari ed oceani per fondare colonie ed empori, per scoprire continenti e aprire nuove rotte. Da Marco Polo in poi abbiamo tracciato pacificamente le rotte del commercio del mondo, e possiamo dire di essere stati globali ante litteram.
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Questo spirito di frontiera lo abbiamo applicato in tanti campi: nella scienza, nella cultura, nell’industria, nella società e nella politica.
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Il Padiglione Italia vuole essere anche questo. Un messaggio di integrazione culturale ed accettazione della diversità come valore.

Team
Progetto Architettonico Studio Transit s.r.l.

Sistemi Elettrici Esa Engineering
Ingegneria Strutturale MSC Associates
Experience Design e Storytelling SIMMETRICO

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