ProjectsMEIS – Museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah a Ferrara

Dovendo contemperare edifici preesistenti e nuovi manufatti, il progetto si pone il problema della reciprocità e della differenza nella composizione dei materiali che costituiscono un abaco articolato.

In questo senso l’architettura trae forza dall’essere composta da elementi diversi, ma tutti serrati attraverso una orditura chiara, dove la “giustapposizione” è il metodo che sancisce i rapporti e la regola.

Data 2010

Stato Concorso Nazionale

Luogo Ferrara, Italia

Cliente Fondazione MEIS

Area 6.300 mq

CategoriaCultura & Religione

TNe consegue una lettura, dove, nella composizione reciproca delle presenze dell’intero impianto, si viene a concretare una modalità che non si esaurisce nella razionalità della disposizione dei volumi e delle funzioni, nonché nei raccordi e collegamenti che arricchiscono la loro “giustapposizione”: infatti diverse quote ed attacchi in altezza e dimensioni, consistenze materiali nelle superfici esterne, ambientazioni degli spazi residuali – trattati come ambienti pregevoli, “di indirizzo” dei percorsi e di riferimenti per gli utenti – rendono l’immagine di questo insieme articolata e palpitante, espressione di vita.

“Lechaim!” Alla vita! È il brindisi più celebrato tra chi è ebreo.

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